“CIAO LIDIA”

12 dicembre 2020 di A.N.P.I. Biella Lascia un commento »
Abbiamo incontrato, per l’ultima di tante altre volte, questa piccola donna gigante, il 28 gennaio 2017 a Quarona, ad una manifestazione contro ogni intolleranza e per l’integrazione. 

Sale sul palco,  indossando una cuffia rosa, che ricorda le donne delle marce contro Trump negli Stati Uniti di questi giorni, ma lei non ha bisogno di copiare nessuna.

Ci parla del valore della solidarietà fra i popoli, ed aggiunge piano:” quello che una volta si chiamava Internazionalismo” a significare che certi valori vengono da lontano e sono attualissimi, anche se si cambia loro nome. Dice di essere qui per manifestare esecrazione, sdegno, rifiuto per i desti di intolleranza, ma non si dimentica di risollevarci dicendoci che è anche qui per esprimere speranza.
E poi ci butta lì un passaggio di una leggerezza che è quanto di più profondo si sia sentito in quella piazza. 
Ci spiega che, nella lingua Greca, dal termine Idios(=proprio) è derivata la parola Idiotes (=uomo privato) contrapposto a Polites (=cittadino) inteso come uomo pubblico, che si occupa della Polis, del mondo in cui vive. Chiude questa lezione con un’esclamazione secca: “Non voglio diventare idiota!” che fa ragionare su quanto sia sempre più sbagliato e pericoloso racchiudersi su se stessi, lasciando fuori i problemi degli altri.
 
Grazie Lidia
 

 

 

 

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