Archivio per febbraio 2018

VILLA SCHNEIDER: ORARI DI APERTURA AL PUBBLICO DELLA SEDE A.N.P.I.

28 febbraio 2018

NuoviOrari

“ECCO FINALMENTE L’ITALIA DEMOCRATICA E ANTIFASCISTA TUTTA UNITA IN QUESTA PIAZZA”

25 febbraio 2018

24 Febbraio 2018

 

 

 

 

PERCHE’ IL 24 FEBBRAIO

24 febbraio 2018

Una manifestazione di popolo sotto la bandiera dell’antifascismo contro fascisti e razzisti e contro qualsiasi deriva autoritaria. Facciamo sì che un giorno tutti possano dire con orgoglio: “quel 24 febbraio, a Roma, io c’ero”. Carla Nespolo

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ManifestazioneNazionale

PATRIA INDIPENDENTE

22 febbraio 2018
A ROMA!
Patria indipendente

Tutto sulla grande manifestazione nazionale unitaria del 24 febbraio

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L’EDITORIALE
Perché il 24 febbraio
Carla Nespolo

Una manifestazione di popolo sotto la bandiera dell’antifascismo contro fascisti e razzisti e contro qualsiasi deriva autoritaria. Facciamo sì che un giorno tutti possano dire con orgoglio: “quel 24 febbraio, a Roma, io c’ero”

IN EVIDENZA
SERVIZI
Prontuario antifascista
Claudio Vercelli

Luoghi comuni e neologismi niente affatto innocui che spalancano la porta a nuove tentazioni autoritarie. Un vademecum per orientarsi tra qualunquismo e false, pericolose equivalenze

IN PRIMO PIANO
INTERVISTE – TERZA PAGINA
Mio padre, Beppe Fenoglio
Giacomo Verri

Intervista a Margherita, figlia del grande scrittore, scomparso nel febbraio 1963. “Un ragazzo come tutti, per nulla introverso, amante dello sport e del cinema”. Il fascino dei grandi temi trattati: la guerra, la malora, l’uomo e il suo destino, la morte e la violenza, il bene e il male, la libertà e la pace

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PENTAGRAMMA – TERZA PAGINA
Il fantastico mondo di Milly
Chiara Ferrari

L’infelice infanzia tra brefotrofi, lavori saltuari, fame e disperazione. Le prime prove da soubrette. Il Trio Mignone. La relazione col principe Umberto. Il caso Cesare Pavese. La straordinaria carriera da cantante e da attrice. Gli anni “americani”. L’incontro con Strehler e “L’opera da tre soldi”. Le tournée in Europa. La televisione. La canzone di Astor Piazzolla

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SERVIZI
L’ULISSE
Fascismo, antifascismo e i giovani d’oggi
Gianfranco Pagliarulo, Margherita Frau, Martina Carpani, Jacopo Buffolo, Davide Conti, Valerio Strinati

Una tavola rotonda promossa da “Patria Indipendente”. Web e violenza, presenza sul territorio e rappresentanza, sicurezza, crisi del Paese e proposte “forti”, appiattimento della politica sul presente e necessità di ricostruire un orizzonte progettuale

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CITTADINANZA ATTIVA
Una professoressa e i fascistelli in erba
Irene Barichello

A scuola parlare anche – e soprattutto – con i ragazzi infatuati del fascismo non è una possibilità, è un dovere. È già questo antifascismo: confrontarsi, non arrendersi all’incomprensione, non opporre dogma a dogma

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Zone defascistizzate
Natalia Marino

Dopo Napoli, Torino, Bologna, Ravenna, Firenze, Pisa, anche Mantova, Crema e Certaldo revocano la cittadinanza onoraria a Mussolini. Niente piazze ai fascisti in tanti comuni. L’imbroglietto di Fratelli d’Italia a Pontedera. A Brescia il Tar respinge il ricorso di CasaPound. In vigore il regolamento a Siena 
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Nascita e avvento del razzismo fascista
Valerio Strinati

Che cosa furono le leggi razziste del 1938. La “Dichiarazione sulla razza” adottata il 6 agosto dal Gran Consiglio del fascismo. Il “Manifesto della razza” del 15 luglio. Salò, ovvero del passaggio dalla persecuzione all’eliminazione fisica

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INTERVISTE
Scrivere l’indicibile
Davide Franco Jabes

Il passato che non passa e il lavoro di sensibilizazione sui giovani. Come spiegare il genocidio ai ragazzi. L’universo dei nazionalismi estremi. Il dramma contemporaneo dell’accidia culturale

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CITTADINANZA ATTIVA
Fascisti: scioglierli si può e si deve
Vito D’Ambrosio

Sono necessarie condanne definitive per procedere alla scioglimento (e alla confisca dei beni) con provvedimento del governo, ma non sono necessarie condanne per adottare provvisoriamente lo stesso provvedimento nei casi più gravi, indicati puntualmente dalla legge
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L’ULISSE
Riflettendo sui “Rapporti Italia”
Gianfranco Pagliarulo

Le ricerche Demos, Eurispes e Censis. Il desiderio dell'”uomo forte”. La sfiducia verso il Parlamento e i partiti. Un allarme rosso temperato. Democrazia e fascismo. L’attuazione della Costituzione. L’unità antifascista. Il “nichilismo attivo” dei giovani. La via per uscire dal tunnel

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5 aprile 1945: l’ANPI è Ente morale
Federico De Angelis

Nel Paese ancora occupato, l’Associazione è riconosciuta degna di tutela giuridica pubblica. Il primo Statuto. Le preoccupazioni degli Alleati e del Governo provvisorio italiano per il futuro ritorno alla vita quotidiana di chi stava combattendo il nazi-fascismo. Comincia la lunga strada dei riconoscimenti ai partigiani

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Antisemitismo polacco: una scomoda storia
Cristina Carpinelli

Come si è arrivati alla legge negazionista. La crescita fra le due guerre mondiali della giudeofobia. I pogrom del 1936-1937. Gli eroi della resistenza polacca e i collaboratori dei nazisti. La legge che riscrive la storia

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CITTADINANZA ATTIVA

Monumento a Graziani: un “oltraggio alla democrazia”

Redazione

Pubblicata la sentenza di condanna del sindaco di Affile per il sacrario eretto in memoria del criminale di guerra. Una vittoria della Repubblica nata dalla Resistenza. Grande soddisfazione dell’Anpi, parte civile nel processo

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CITTADINANZA ATTIVA
Ancona, un treno di memoria attiva
Lorenzo Marconi

L’iniziativa dell’Anpi Marche al binario 1 Ovest della stazione ferroviaria: mostre, spettacoli, concerti, libri, incontri con le scuole e con i cittadini. Un’intera settimana dedicata alle vittime del nazifascismo

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TERZA PAGINA
CRONACHE ANTIFASCISTE
Vito Francesco Polcaro
Gianfranco Pagliarulo

La scomparsa di uno scienziato, militante e dirigente dell’Anpi, collaboratore prestigioso di “Patria Indipendente”, uomo di straordinario rigore morale, “una vita dedicata alla Scienza e al suo impiego pacifico e al servizio di tutti, alla lotta per la Libertà e l’emancipazione di tutti i lavoratori come di ogni essere umano”

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LEONARDO
Nuove piccole atomiche crescono
Vito Francesco Polcaro

L’ultimo scritto del grande scienziato, antifascista e nostro valentissimo collaboratore. Gli USA delineano una nuova strategia: sì all’uso di armi nucleari per rispondere a una vasta gamma di attacchi devastanti ma non nucleari alle infrastrutture americane

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SERVIZI
Gramsci, la condizione umana e l’indifferenza
Lelio La Porta

L’esperienza in una scuola. Cos’è la politica. Amare una persona e amare una collettività. Le storpiature volute degli intellettuali di destra

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RED CARPET
La Verità e il Presidente
Serena d’Arbela
“The Post”, regia di Steven Spielberg con Meryl Streep, Tom Hanks, Sarah Paulson, Bob Odenkirk, Tracy Letts, Bradley Whitford, Usa, 2017
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FORME
“La rivoluzione siamo noi”
Francesca Gentili

Joseph Beuys, pittore, scultore, fotografo, “performance artist”. Teoria e pratica dell’arte concepita come strumento politico per la pace la democrazia, la libertà e l’ambiente. A disposizione di ogni uomo e di ogni popolo

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ULTIME DA PATRIA
INTERVISTE
Il sacerdote partigiano e la libertà
Giacomo Perego

Intervista a Monsignor Giovanni Barbareschi. La scelta della Resistenza, la benedizione a Piazzale Loreto delle 14 vittime dei repubblichini. Il carcere a San Vittore. Giusto fra le nazioni. “Oggi siamo coinvolti in un clima di subdola persuasione”

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PROFILI PARTIGIANI – INTERVISTE
La partigiana che diede un ceffone al tedesco
Emanuela Manco

Parla la bolognese Maria Luisa Tomba (“Teresa”). Le due sorelle staffette e partigiane. Gli arresti e l’ingresso in clandestinità. La sfilata con la 4ª brigata Venturoli Garibaldi il giorno della liberazione

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CITTADINANZA ATTIVA
Gobetti e l’Italia (di oggi) allo specchio
Annalisa Alessio e Mario Albrigoni

L’immoralità dell’indifferenza. Il contrasto ai neofascismi risorgenti. La tiepida e titubante democrazia del nostro Paese. Nell’anniversario della morte, l’attualissima lezione dell’esule scomparso in Francia nel 1926

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CITTADINANZA ATTIVA – CARCERI
Resistenza & Sopravvivenza
Charlie Barnao e Mario Vallone

Il corso di sociologia della sopravvivenza da parte dell’Università Magna Graecia di Catanzaro. La lezione in una sede particolare: il carcere di Siano nella città calabrese

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Ancora in home page

“Il fascismo è un crimine”

Cinque video dell’Anpi per raccontare e non dimenticare ciò che il fascismo ha trasformato in legge

Per vedere vai a http://www.patriaindipendente.it/anpi-2/fascismo-un-crimine/
INCHIESTE
Cronache dalla Galassia nera
Gruppo di lavoro Patria su neofascismo e web

Gli sviluppi dell’inchiesta di “Patria indipendente” sulle pagine neofasciste su Facebook. L’espansione del fenomeno: 3.600 pagine di cui 500 con apologia del fascismo. La costruzione del consenso: l’associazionismo collaterale

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MAI PIU’ FASCISMI – MAI PIU’ RAZZISMI

14 febbraio 2018

24febbraio2018

MAI PIÙ FASCISMI – MAI PIÙ RAZZISMI

Manifestazione nazionale – Roma, 24 febbraio 2018

Diamo vita insieme a Roma, capitale della Repubblica nata dall’antifascismo e dalla Resistenza, ad una manifestazione che dev’essere davvero grande, popolare, pacifica, partecipata, patrimonio di quanti hanno a cuore l’inalienabile valore della libertà. Lo chiediamo a tutte le persone, ai lavoratori e alle lavoratrici, ai giovani, alle ragazze, agli anziani, alle famiglie, alle comunità, indipendentemente dalle opinioni politiche, dal credo religioso e dai luoghi di provenienza.

L’Italia democratica, solidale, responsabile, civile deve alzare la testa e, unita, contrastare con gli strumenti della democrazia, del dialogo, della cultura e della partecipazione ogni deriva razzista, oscurantista, autoritaria ed ogni irresponsabile demagogia che fomenta paure, rancori, xenofobie. L’emigrazione è un irreversibile fenomeno di cui bisogna analizzare cause e responsabilità; coinvolge l’intera Europa e non si risolve con muri e barriere. La gestione delle politiche migratorie dev’essere una gestione sana e propositiva, che crei davvero le condizioni per una piena integrazione sociale nel rispetto del dettato costituzionale.

Il tragico tiro al bersaglio di Macerata contro inermi migranti conferma che il tema del razzismo e del fascismo è drammaticamente all’ordine del giorno; chi minimizza o addirittura sostiene i comportamenti criminali come la tentata strage è allo stesso modo corresponsabile della diffusione di pulsioni razziste e fasciste oggi presenti in segmenti per fortuna minoritari della popolazione. Ma esiste un’altra Italia, quella del volontariato, dell’associazionismo, della convivenza, della solidarietà, delle lotte democratiche; a questa Italia noi vogliamo dare voce.

L’ininterrotta sequenza di intimidazioni e atti di violenza fascista e razzista di questi mesi, come la provocazione di Como, ha messo in pericolo la sicurezza di tutte e di tutti, che dev’essere garantita dallo Stato democratico attraverso la partecipazione popolare, la promozione dell’eguaglianza sociale, l’integrazione, la conoscenza, la formazione civile e la coesione sociale, l’attività delle forze dell’ordine.

Con la manifestazione nazionale e unitaria del 24 febbraio, dopo le iniziative dei mesi scorsi a cominciare dal 28 ottobre 2017 e dopo le manifestazioni a Macerata e in molte altre città d’Italia, si deve rafforzare un paziente lavoro di valorizzazione della dignità della persona, dell’apprendimento culturale fin dall’età scolare, del recupero e della trasmissione della memoria, per riaffermare il valore della Costituzione e della sua piena attuazione. Fascismi e razzismi hanno provocato nel 900 le più sconvolgenti tragedie della nostra storia. Mai più!

Per unire: solidarietà e libertà siano il perno della democrazia di oggi e di domani.

Sabato 24 febbraio 2018: concentramento alle ore 13.30 in Piazza della Repubblica, avvio del corteo e arrivo in Piazza del Popolo dove avrà luogo dalle ore 15.00 la manifestazione.

LE ORGANIZZAZIONI PROMOTRICI DELL’APPELLO “MAI PIÙ FASCISMI”

Roma, 14 febbraio 2018

BIELLA DICE NO A RAZZISMO E FASCISMO!

13 febbraio 2018

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Biella, 10 febbraio 2018

SE ALMENO PER STASERA
Cronaca da una Città medaglia d’Oro che dice No a razzismo e fascismo

E’ in Piazza Vittorio Veneto, ai portici dell’ Augusto,
che ci passa la paura, assillante da giorni,
che Biella non sarebbe scesa in strada a dire no al fascismo.

Ci vuole poco a tranquillizzarsi,
perché troviamo e ritroviamo un’umanità che crede ancora in se stessa
e sa di come sia necessario crederlo insieme.
Magari lasciandosi cantare e ballare come ora
al ritmo della musica
che sospinge da un furgone sonante a chiudere la fila.

Su per la stretta via Italia ricaschiamo nel vecchio vizio di contarci,
ma superata la soglia dei mille lasciamo che continuino altri,
che già sappiamo non lo faranno tanto bene.
Solo quando le bandiere, le gambe, le fiaccole ed i sogni
attraversano l’incrocio con via Garibaldi
la coda del serpentone, cresciuta a valanga, svolta su via Gramsci.

Solo in Piazza Lamarmora ci rendiamo conto
che entrare tutti nel cortile della Villa Schneider
sia un’impresa decisamente impossibile.
Ma la Piazza del Bersagliere è grande,
convogliando un pò il traffico al centro
la voglia di vivere insieme questo momento viene esaudita.

E’ sul pianale del palco mobile
che ci stupisce il fatto incomprensibile
che da qui sopra si vede meno che da terra:
sarà che l’emozione è forte,
forse sono gli occhiali che si appannano,
o sono gli occhi che si velano di nostalgie e di consapevolezze del presente.

Il silenzio di una piazza attenta ci sorprende
quando i nostri compagni di strada arrivati dall’Africa
portano i loro saluti in inglese, francese ed arabo.
E poi il discorso finale:
Matteotti, la Costituzione, le nostre 667 vittime,
il tricolore profanato a Macerata, e tanto altro ancora.

Ultima una Bella ciao corale e un po’ stonata,
che chiude una serata da non dimenticare,
che apre giorni in cui continuare a stare in guardia.
A volte ci domandiamo se saremmo stati in grado
di fare la scelta che hanno fatto i partigiani,
di lasciare tutto e salire in montagna.
Ci meraviglia il coraggio che hanno avuto,
la forza di superare le proprie paure
e buttarsi nell’incognito.

Ed allora, in questi tempi bui di nuovi fascismi
che hanno bisogno di nuove resistenze
possiamo darci una prima risposta:
non siamo megalomani o millantatori
se almeno per stasera
con molta modestia diciamo di sentirci un poco partigiani.
Mentre dal palco l’oratore, citando Ovidio,
ci invita, con la schiena dritta,
a guardare le stelle

Luciano Guala