Archivio per ‘Manifestazioni’ categoria

“I PARTIGIANI SOVIETICI NELLA RESISTENZA PIEMONTESE E LA RICERCA DELLA LORO IDENTITÀ”

6 settembre 2019

Sabato 7 settembre 2019, a partire dalle ore 21:00, presso la Sala delle Carrozze di Villa Mossa a Occhieppo Superiore si terrà la conferenza “I partigiani sovietici in Piemonte e la ricerca della loro identità“.

Promossa dalla Casa della Resistenza di Sala Biellese e dalla sezione A.N.P.I. Valle Elvo e Serra nell’ambito delle iniziative commemorative dell 75° anniversario del rastrellamento in Valle Elvo e Serra e dell’eccidio di piazza Q. Sella (28 maggio – 4 giugno 1944), con il patrocinio dell’Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea nel Biellese, nel Vercellese e in Valsesia e dell’Associazione culturale Russkij Mir di Torino, la conferenza vedrà la partecipazione della dottoressa Anna Roberti, presidente onorario di Russkij Mir, la quale illustrerà il ruolo dei partigiani sovietici nella Resistenza piemontese e le varie fasi della ricerca della loro identità, dal dopoguerra ai giorni nostri.
 
Nel corso della serata sarà inoltre proiettato il documentario di Anna Roberti  e Mario Garofalo “Nicola Grosa, moderno Antigone” (2012), che affronta due importanti temi: la scoperta della figura del torinese Nicola Grosa e della sua epica impresa di seppellitore dei partigiani dispersi, con tutto il valore che può derivarne in un’epoca così disattenta alla memoria, e il contributo dato dai circa 5000 partigiani sovietici (600 in Piemonte) alla Resistenza italiana, ancora così poco noto.  
 
Appuntamento SABATO 7 SETTEMBRE alle ore 21:00 presso la Sala delle Carrozze di Villa Mossa a Occhieppo Superiore.
 
Info: 340 9687191 / museoresistenzasala@gmail.com
 
Vol 7 settembre1
 
 
 
 
 

SALA BIELLESE: III EDIZIONE DELLA PASTASCIUTTA ANTIFASCISTA DI CASA CERVI

16 luglio 2019

III EDIZIONE DELLA PASTASCIUTTA ANTIFASCISTA DI CASA CERVI

Il 25 luglio 1943 segnò la data della fine del ventennale regime fascista. All’annuncio della destituzione di Mussolini da capo del governo fecero seguito manifestazioni di gioia in tutta Italia: a Casa Cervi si celebrò una delle feste più originali, con una grande pastasciutta offerta a tutto il paese, distribuita in piazza a Campegine per l’occasione.

Per ricordare quell’evento e l’impegno antifascista della famiglia Cervi – che pagò per questo un prezzo altissimo, con l’assassinio da parte fascista dei sette figli maschi di Alcide e Genoveffa Cervi, avvenuto il 28 dicembre 1943 al Poligono di Tiro di Reggio Emilia –  la sezione A.N.P.I. di Sala Biellese aderisce all’iniziativa promossa dall’Istituto Alcide Cervi e organizza  la III edizione della Pastasciutta antifascista di Casa Cervi

Appuntamento SABATO 27 LUGLIO 2019 a Sala Biellese a partire dalle 19:30 presso la piazzetta Ottavio Rivetti. 

 È gradita la prenotazione: 340 9687191 Rolando 

Menù della serata (15 Euro): 

PASTASCIUTTA al burro / al sugo

PORCHETTA con insalata

ANGURIA

ACQUA / VINO

Alle 21:30 – presso il Salone Polivalente di via Ottavio Rivetti 3 – sarà proiettato il film “I SETTE FRATELLI CERVI” di Gianni Puccini, con Gian Maria Volontè e Riccardo Cucciolla 

Presso la Casa della Resistenza di via Ottavio Rivetti 5 saranno inoltre esposte le immagini fotografiche dell’archivio Cesare Valerio (gentilmente concesse dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Biella) che documentano le festose reazioni dei biellesi all’indomani della caduta di Mussolini e del fascismo.

 PastasciuttaAntifascista20191

 

 

 

 

 

DOMENICA 7 LUGLIO 2019: TERZO APPUNTAMENTO CON “VISUMSE!”

5 luglio 2019

Terzo appuntamento con la rassegna Visumse!, per riscoprire la storia di partigiane e partigiani cui sono intitolate vie della città con narrazioni e performance teatrali.
Questa volta l’appuntamento è con la storia del partigiano italo-somalo Giorgio Marincola e la narrazione è a cura di Municipale Teatro di Torino

Visumseluglio

 

 

 

 

 

DOMENICA 2 GIUGNO 2019: SECONDO APPUNTAMENTO CON “VISUMSE!”

26 maggio 2019

Il secondo appuntamento della rassegna “Visumse!”, alla scoperta della storia di Nella Pastorello, con la narrazione teatrale a cura di Camilla Peretto di Arcipelago Patatrac – Opificiodellarte.
L’evento si terrà DOMENICA 2 GIUGNO presso il giardino “Nella Pastorello” in via Gamba a Biella Chiavazza

NellaPastorello

 

 

 

 

 

9 MAGGIO 1945 – ANNIVERSARIO DELLA FINE DELLA 2^ GUERRA MONDIALE E DELLA VITTORIA SUL NAZIFASCISMO

7 maggio 2019

9 maggio 2019 occhieppo - vigna 11

 

 

 

 

 

DOMENICA 10 MARZO 2019 – COMMEMORAZIONE DEL 74° ANNIVERSARIO DELL’ECCIDIO DI SALUSSOLA

9 marzo 2019

Salussola2019

DOMENICA 11 NOVEMBRE 2018: “l’Unità in guerra” – Casa della Resistenza di Sala Biellese

8 novembre 2018

l'Unitàinguerra

Domenica 11 novembre 2018, in occasione della Festa Patronale di San Martino, presso la Casa della Resistenza di Sala Biellese sarà esposta la collezione “l’Unità in guerra”, composta di 14 stampe delle prime pagine dell’organo del Partito Comunista d’Italia (dal 1943, Partito Comunista Italiano) degli anni compresi tra il 1939 e il 1945, con disegni sovrimpressi di Renato Guttuso. 
 
Un percorso cronologico che partendo dall’appello del 1 maggio 1939 alla pace e alla libertà contro l’oppressione fascista, arriva alla Liberazione dell’aprile 1945, passando attraverso gli imponenti scioperi operai del marzo 1943, la caduta del fascismo il 25 luglio 1943, l’inizio della lotta partigiana. 
 
Un’opportunità per riscoprire il ruolo fondamentale svolto in Italia in quei drammatici anni dal giornale fondato da Antonio Gramsci e Palmiro Togliatti che, scrisse Luigi Longo, “fu la voce più unitaria che si levasse allora, fu il cemento per stringere in un sol blocco tutte le formazioni partigiane e tutte le forze nazionali della guerra di Liberazione”.
 
Appuntamento domenica 11 novembre, dalle 9:30 alle 17:30, presso la Casa della Resistenza di via Ottavio Rivetti 5 a Sala Biellese.
Info: 340 9687191 / museoresistenzasala@gmail.com
 
 
 
 
 

MAI PIU’ FASCISMI, RESTIAMO UMANI! TORINO, 20.10.2018

21 ottobre 2018

 

Un intenso e colorato sabato antifascista a Torino – 20 ottobre 2018

Una bella piazza colorata, giovane, democratica, multietnica. Presenti una marea di bandiere diverse. Il Comitato Biellese dell’ANPI presente con il proprio striscione.

Sul palco il “famigerato” Coro Moro. Insieme a loro abbiamo cantato con ironia in Piemontese Ninna nanna questo moro a chi lo dò? e con tanta amarezza Mamma mia dammi cento euro che in Italia voglio andar.

C’è un Popolo che rifiuta il populismo: ora e sempre antifascismo!

Non ci fermeremo davanti ai Menefrego di Salvini

 

 

 

 

 

DOMENICA 7 OTTOBRE 2018 – CAMMINARE LA RESISTENZA

30 settembre 2018

locandina RESISTENZA-18

Domenica 7 ottobre 2018 avrà luogo il consueto appuntamento con “CAMMINARE LA RESISTENZA“, l’iniziativa promossa dall’Ecomuseo Valle Elvo e Serra in collaborazione con le sezioni ANPI Valle Elvo e Serra e Sala Biellese e con Legambiente Biella.
Con partenza dalla Trappa di Sordevolo, il percorso si snoderà fino al Varnei, alla baita che nell’autunno del 1943 vide la nascita di uno dei primi distaccamenti partigiani biellesi, il “Nino Bixio”: appuntamento alle ore 9:30 presso la Trappa.

Nel pomeriggio, alle ore 14:30, si terrà – sempre alla Trappa – la proiezione del docufilm IL PREZZO DELLA LIBERTA’.

Realizzato dalla Casa della Resistenza di Sala Biellese con la regia di Pier Giorgio Clerici, il film ricostruisce i tratti salienti della vicenda umana del professor Angelo Cova (1892-1945) attraverso i ricordi della figlia Vittoria (1935) – integrati da ricerche d’archivio – e la preziosa testimonianza di Giulio Jona (1931), a cui nel dicembre 1943 la famiglia Cova offrì ospitalità e aiuto per sottrarsi alla persecuzione nazista contro gli ebrei.
Antifascista fin dagli anni Venti, Angelo Cova fu a lungo osteggiato dal regime prima di trovare impiego come insegnante a Biella. Tra i primi a partecipare alla formazione del movimento partigiano biellese, fu arrestato nel dicembre 1943 e deportato nel campo di sterminio di Mauthausen-Gusen, da dove fece ritorno nell’estate del 1945 ormai irrimediabilmente debilitato nel fisico.

Ilprezzodellalibertà

 

 

 

 

 

 

 

QUANTI BEI COLORI HA OGGI BIELLA!

23 settembre 2018

Il chiudere le vostre porte

non ci chiuderà mai fuori.

Il chiudere le vostre porte

può solo chiudervi dentro

(John Trudell – Cuore di tuono- Sioux Santee)

L’assembramento di persone che hanno risposto all’appello del Coordinamento antifascista Biellese comincia ad invadere il giardino e la parte della piazza Lamarmora su cui si affaccia la Villa Schneider, dove il fascismo del passato ha dato le peggiori prove di sé in città nei venti mesi della Lotta di Liberazione. I compagni che giungono da Varallo sono furenti: “Siamo andati a bere un caffè nel bar lì all’angolo: lo sapete che ci sono due con la camicia della Decima Mas?”. Si minimizza: “Loro in due noi trecento” perché se appena scoppia una scintilla domani i media ne parleranno come di un grande incendio che oscurerà la marcia di oggi. A portare il benvenuto sul cancello della Villa, e a dare un senso di continuità storica, la Partigiana Lea Gariazzo, ed i Partigiani Franco De Marchi “Mela” ed Efrem Galliera “Orlando”.

La maggioranza dei presenti è sconosciuta a quelli che scendono in piazza da anni: sono giovani, donne, individui uno diverso dall’altro per cultura, appartenenza (anzi sarebbe meglio dire per mancanza di appartenenza) partitica. Sono cittadini quietamente indignati e preoccupati, ma soprattutto determinati a reagire all’ondata di razzismo e fascismo che pervade la quotidianità. Che vogliono farsi sentire, e che non temono di essere considerate antipolitiche perché usano la strada e la piazza come strumento per denunciare bisogni ed esprimere richieste. Persone che non vogliono continuare a credere nella dignità e nel rispetto.

Apre gli interventi Luciano dell’ANPI con alcuni brevi cenni storici ed una sottolineatura dell’ultima “impresa “di Casa Pound di ieri sera a Bari, e poi riporta la volontà dell’ANPI nazionale di costituire un Osservatorio permanente su Razzismo e Fascismo. Ora si possono srotolare gli striscioni, innalzare bandiere e cartelli, alcuni seri e diversi altri che la mettono sullo scherzoso. In breve questa marea variopinta si fa Marcia lungo la stretta via Gramsci. Ci si incammina lentamente, la strada sarà lunga, oltre i due chilometri e mezzo di oggi, bisogna saper programmare bene gli sforzi, seguendo le note sulle ruote del furgone ( mi dicono che si deve dire Sound System) guidato da Valter, alla cui regìa siede (anzi, cammina a fianco) Luca. La musica sparata alta attira i cittadini incuriositi (distratti, timidi o contrari alla nostra iniziativa? Ci interrogheremo su questo) ma non ne cattura granchè.

Riempire via Italia non è un problema, in Piazza Vittorio Veneto si fa la prima fermata per dare la voce ad Anita, che ci apre una finestra sull’omofobìa, e ad Alessandra, Cristiana e Viola che affrontano il sessismo dal punto di vista delle donne.

Si riparte, il colpo d’occhio su via Torino è una visione di cui dubitavamo fino a poco fa, e ci fa sciogliere alcune tensioni: che bei colori ha oggi Biella, sarebbe stato un vero peccato lasciarla del solito grigio senza attraversarla!

In via Addis Abeba ci accorgiamo che la strada così larga ci fa un cattivo servizio, sembriamo meno di quanti in realtà siamo, qualcuno ci dice che dovevamo fare gli striscioni più larghi per riempirla tutta. Ci fermiamo per far raccontare a Sonia le difficoltà e le esperienze di accoglienza alle persone che vengono qui per cercare una vita migliore (o forse, solo per poter vivere).

Raggiunta via Galimberti, Marco tratteggia i caratteri dei nuovi fascismi. La Marcia ha cominciato a sfoltirsi, siamo alle soglie delle due ore di cammino. Daniela sale sul camion e ci illustra una mappa dei bisogni della città e della sua composizione sociale.

In via 53° Fanteria chiude gli interventi Nicolò, che ringrazia i partecipanti e conferma che questo è solo l’inizio di un percorso, dando appuntamento ai prossimi impegni.

L’ultimo tratto ci porta nell’area dello Skate park. Ci si può permettere qualche spiritosaggine, tipo l’invito (una delle poche cose di oggi che arrivano dall’altro secolo a pensarci bene): –Chi non salta Salvini è– che viene accolto da quelli che hanno preso così tante botte da non ricordarle tutte con una vecchia battuta di Cipputi: Non abbiamo più la schiena di una volta. Ora sul camion ad eseguire musica dal vivo salgono il gruppo multietnico dei Metissage e altri rappers, mentre le bandiere e gli striscioni tornano nei loro foderi. Ci si saluta, ci si lascia momentaneamente, ma si sa di ritrovarsi da domani su foto postate sui social, sui messaggini e nelle mail. C’è soprattutto la percezione che saremo capaci a continuare, e che in questi compagni di viaggio c’è una consapevolezza condivisa: che sarà un impegno molto piacevole, anche se abbastanza faticoso, non perderci di vista al fine di  valorizzare questa nostra diversità così fruttuosa. Sappiamo anche che dovremo lavorare per allargare gli inviti a chi vorrà entrare nel Comitato in formazione, e che finora, per tanti motivi, ma nessuno insuperabile, ne è rimasto fuori.

Restare umani, come abbiamo fatto questo pomeriggio, è un dovere per cui è valsa e varrà la pena spendersi.

Luciano Guala

ANPI Provinciale

Di ritorno dalla Marcia Biella Ribelle Antifascista Solidale