Archivio per ‘Manifestazioni’ categoria

UNA CAREZZA ALLA MORTE (9 AGOSTO 1944)

19 ottobre 2020

La Casa della Resistenza – con il patrocinio del Comune di Sala Biellese – ha il piacere di comunicare che dal 24 ottobre al 14 novembre 2020 nei locali di via Ottavio Rivetti 5 a Sala Biellese saranno esposti i dipinti del pittore Enzo Maio che compongono la mostra “Una carezza alla morte (9 agosto 1944)”, dedicata alla strage di 23 civili a Roasio di cui fu responsabile la polizia di sicurezza tedesca.

Presentata lo scorso anno a Roasio in occasione del 75° anniversario della strage, la mostra fonde un alto contenuto artistico con il dramma della storia: «Il profondo senso storico di Enzo Maio – scrive nel saggio introduttivo del catalogo della mostra Chiara Gatti, storica e critica dell’arte, specialista di scultura e di grafica moderne e contemporanee – denuncia, attraverso la pittura, la crudeltà dei fatti. Ma l’intensità lirica delle sue figure inghiottite dalla notte allunga una carezza alla morte, un tocco leggero della mano sulla fronte contratta delle vittime di tutte le guerre».

Conseguentemente alle disposizioni contenute nel DPCM 18/10/2020, al fine di evitare possibili assembramenti, la Casa della Resistenza – in accordo con il Comune di Sala Biellese – ha deciso di annullare l’inaugurazione della mostra “Una carezza alla morte (9 agosto 1944)” in programma sabato 24 ottobre alle ore 15:00

Non essendo state modificate le prescrizioni concernenti l’attività dei musei, la mostra sarà comunque visitabile nelle date e negli orari di seguito indicati:

Sabato 24/10 – 31/10 – 7/11 – 14/11 dalle 14:30 alle 17:30

Domenica 8/11 orario continuato 9:30 – 17:30

Le visite alla mostra si svolgeranno nel rispetto del regolamento in materia di prevenzione anti-contagio Covid19 applicato alla Casa della Resistenza: informazioni al numero 340 9687191 (anche sms – WhatsApp) o consultando il sito www.casadellaresistenzasalabiellese.it nella sezione “Covid19: modalità di accesso alla Casa della Resistenza”

Una carezza alla morte

 

 

 

 

 

 

 

DOMENICA 16 AGOSTO 2020: VISITA GUIDATA AL MUSEO ITINERANTE DELLA RESISTENZA DI SALA BIELLESE

10 agosto 2020

Foto a pagina intera1

 

 

 

 

QUATTRO PASSI NELLA STORIA… DELLA RESISTENZA!

24 giugno 2020

Quattro passi... nella Resistenza

Fino al 17 ottobre, ogni sabato dalle 14:30 alle 17:30, saranno organizzate visite guidate lungo il percorso (3,3km) del Museo Itinerante della Resistenza.

Per partecipare è obbligatoria l’iscrizione, da effettuarsi utilizzando i seguenti contatti:
Cellulare (dopo le 19:00) / WhatsApp (anche dalla pagina Facebook) 340 9687191 – Email museoresistenzasala@gmail.com
La quota di iscrizione è di €5 (1 bottiglietta d’acqua 0,5l + 1 conf. da due Torcetti di produzione locale + Mini Guida della Resistenza biellese)
Il numero massimo di partecipanti è fissato a 10

Itinerario:

Ritrovo/Partenza (ore 14:30): via Ottavio Rivetti 5 (Casa della Resistenza)
Via Roma: pannelli 21 e 6 (La salita in montagna/La popolazione)
Via A. Lamarmora: pannelli 12 e 3 (Le baite-Marincola/Radio Libertà)
Via per Andrate: pannelli 2 e 1 (Walter Fillak/Aviolanci)
Discesa attraverso il bosco al campo di lancio
Risalita su via per Andrate e rientro in paese
Via Pietro Micca: pannelli 4 e 5 (Don Tarabolo/La Costituzione)
Via Umberto I incrocio con Via Giovanni XXIII: pannello 22 (Battaglia di Sala) e lapide “Primula”, con accenno a don Cabrio
Via Umberto I: pannelli 8 e 19 (Comando partigiano/Missione Cherokee)
Via per Zubiena: pannello 9 (Eccidio di Santhià)
Via del cimitero/Via Q. Sella: pannello 20 (nomi di battaglia)
Via del cimitero/Piazza Gramsci: pannello 11 (Eccidio piazza Martiri)
Via Garibaldi incrocio con Via Q. Sella: pannello 10 (I rastrellamenti)
Via Garibaldi: pannello 13 (L’infermeria)
Arrivo alla Casa della Resistenza previsto per le ore 17:00

Al termine dell’escursione sarà possibile procedere alla visita della Casa della Resistenza, per la quale sono state adottate specifiche misure di prevenzione anti-contagio da Covid19 sulla base delle linee guida governative: per i visitatori vige l’obbligo di indossare mascherina e guanti durante la visita e di rispettare i percorsi separati di ingresso e uscita, con un tempo massimo di permanenza nel sito di 30 minuti

 

“RINASCERE”: il manifesto ANPI per il 25 aprile

9 aprile 2020

In occasione del 75esimo anniversario della Liberazione il Maestro Ugo Nespolo ha realizzato e donato all’ANPI un manifesto con la parola d’ordine: RINASCERE.

La Festa della Liberazione come Festa della ripartenza per tutti gli italiani.

 

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Il 25 aprile, Bella ciao in ogni casa

9 aprile 2020

La nostra proposta: il 25 aprile alle ore 15 facciamo sentire, in musica, dai balconi, dalle finestre, la forza della Liberazione, della Costituzione, dell’unità. In particolare, per questo tempo

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CHIAMATA ALL’UNITÀ CREATIVA

17 marzo 2020

1 FEBBRAIO 1945 – 1 FEBBRAIO 2020: LA BATTAGLIA DI SALA… 75 ANNI DOPO

25 gennaio 2020
Il 1° febbraio 1945 le formazioni partigiane biellesi dislocate sulla Serra furono investite da un massiccio attacco condotto da reparti nazifascisti nell’ambito dell’operazione di rastrellamento “Hochland” (Altopiano): il piano difensivo accuratamente predisposto dal comando della V Divisione Garibaldi permise ai partigiani biellesi di contenere per ore l’assalto nemico e di eludere poi la morsa avversaria con un’audace azione di ripiegamento – compiuta di notte e nella neve – verso le basi predisposte nel Canavese. 
 
Per ricordare il 75° anniversario di quell’evento, che secondo Piero Germano “Gandhi”, comandante della V Divisione Garibaldi, segnò per il partigianato biellese il passaggio “dalla adolescenza alla maturità, dalla guerriglia alla guerra di popolo”, la Casa della Resistenza di Sala Biellese presenta la mostra “1 FEBBRAIO 1945 – 1 FEBBRAIO 2020: LA BATTAGLIA DI SALA… 75 ANNI DOPO“, realizzata attraverso la consultazione di documenti d’archivio (conservati presso l’Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea nel Biellese, nel Vercellese e in Valsesia, l’Istituto piemontese della Resistenza di Torino, l’Istituto Gramsci di Roma, Bundesarchiv) e di fonti storiografiche e memorialistiche, e con l’ausilio di un cospicuo supporto fotografico.
 
L’inaugurazione è fissata per SABATO 1 FEBBRAIO 2020 alle ORE 15:00 presso i locali della Casa della Resistenza, in via Ottavio Rivetti 5 a Sala Biellese. DOMENICA 2 FEBBRAIO l’orario di visita sarà 9:30 – 17:30
 
La mostra resterà esposta fino a SABATO 25 APRILE, con il seguente orario di apertura al pubblico: SABATO dalle 14:30 alle 17:30
 
Info: 340 9687191 / 015 2551118 / museoresistenzasala@gmail.com
 
Vol01022020
 
 
 
 
 

GIORNO DELLA MEMORIA 2020

16 gennaio 2020
 
 

Primo Levi  ricordava che le S.S. ammonivano i prigionieri  nei Campi di sterminio in questo modo:
 
In qualunque modo questa guerra finisca, abbiamo vinto noi; 
nessuno di voi rimarrà per portare testimonianza,
ma se anche qualcuno scampasse, il mondo non gli crederà.
La gente dirà che i fatti sono troppo mostruosi per  essere creduti.
 
Per A.N.P.I. e i Promotori delle celebrazioni del Giorno della Memoria 2020, che coincidono con il 75.mo anniversario della liberazione del campo di sterminio di Auschwitz, è compito prioritario diffondere le testimonianze che i nazisti consideravano non credibili, specialmente in un periodo attraversato da venti di guerra e da rigurgiti razzisti. 
La tessera dell’A.N.P.I. 2020 porta in frontespizio un grande No al fascismo sotto cui si può leggere un brano di Bertolt BrechtQuesto mostro stava per governare il mondo! I popoli lo spensero, ma non cantiamo vittoria troppo spesso: il grembo da cui nacque è ancora fecondo. 
 
Programma:
 
1) venerdì 24 gennaio,  ore 21,00 – Villa Schneider: proiezione del video “Il prezzo della libertà” realizzato da  PierGiorgio Clerici e da Rolando Magliola sulla figura del  Prof. Angelo Cova;
 
2) sabato 25 ore 17,30 –   Ritrovo a Biella all’inizio di Via Italia presso la fontana Fons Vitae da cui partirà la fiaccolata “Biella non dimentica” ,   organizzata da 32 realtà biellesi, che giungerà entro le  ore 19,00 alla Villa Schneider;
 
3) domenica 26 e lunedì 27-  dalle ore 9,00 alle ore 18,00 all’inferriata della Villa si esporranno con un filo d’oro gli scritti pervenuti nell’ambito   dell’iniziativa  promossa e curata da Urban Kintsugi  ” Ricopiare e mandare  a memoria” . All’interno della Villa saranno   esposti  pannelli e materiali sulla Deportazione  riferita a persone Biellesi;
 
4) lunedì 27 nel pomeriggio, omaggio alla lapide posta al Vicolo del Bellone al Piazzo in prossimità dell’ex-carcere e della Sinagoga
 
Per ulteriori info: Vedere allegati – al n. di cellulare dell’ANPI: 370 3622244 – via mail ad anpi.biella@libero.it
 
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Ad Acqui Terme un viale dedicato a Camilla Ravera

13 novembre 2019

9 Novembre 2019

C. Ravera

 

 

 

 

 

18 OTTOBRE 2019: CONFERENZA “I RASTRELLAMENTI TEDESCHI IN PIEMONTE 1943-1945”

14 ottobre 2019
 Vol 18 ottobre
 
Venerdì 18 ottobre 2019, alle ore 21:00 a Biella, presso la sede del Comitato Provinciale dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia a Villa Schneider (piazza Lamarmora, 6), si terrà la conferenza “I rastrellamenti tedeschi in Piemonte 1943 – 1945“.
 

Promossa dalla Casa della Resistenza di Sala con il patrocinio dell’Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea nel Biellese, nel Vercellese e in Valsesia, la conferenza conclude la serie di iniziative realizzate nell’ambito del 75° anniversario del rastrellamento in Valle Elvo e Serra  e dell’eccidio di piazza Q. Sella (28 maggio – 4 giugno 1944) e vedrà la partecipazione di Raphael Rues, ricercatore e autore di “SS-Polizei Ossola-Lago Maggiore 1943 – 1945”. Originario di Minusio (Svizzera), Rues è laureato in Storia Economica e dal 2018 ricerca, nell’ambito del suo Dottorato presso la University of Leicester, la presenza delle forze tedesche e fasciste in Piemonte, e in particolare nella regione dell’Ossola e del Lago Maggiore. Nel tempo libero collabora attivamente con la Casa della Resistenza di Fondotoce/Verbania.    

Nel volume “SS-Polizei Ossola-Lago Maggiore 1943-45” – sottotitolato “Rastrellamenti e crimini di guerra” e edito in edizione trilingue (italiano, tedesco e inglese) da Insubrica Historica (Minusio, CH) – Rues indaga sulle formazioni tedesche e fasciste che operarono nella zona dell’Alto Novarese tra il settembre 1943 e l’aprile 1945 e mette in luce aspetti in gran parte non noti, anche attraverso immagini fotografiche inedite. Il saggio è dedicato nello specifico ai reparti delle SS-Polizei (reggimenti 12, 15 e 20) che operarono nel nord-ovest del nostro Paese.
 

Tra gli elementi di nuova conoscenza emersi dalla ricerca di Rues – che saranno oggetto di approfondimento nel corso della conferenza – vi è l’individuazione dei responsabili di vari rastrellamenti e operazioni avvenute anche nel Biellese. Rues infatti indica con precisione non solo i reparti impiegati, ma anche nome e trascorsi degli ufficiali a capo delle operazioni; in particolare del tenente colonnello Ludwig Buch, responsabile del rastrellamento di Rassa nel marzo 1944 e del vasto rastrellamento – noto con il nome in codice di Hamburg – che coprì buona parte del Biellese occidentale alla fine del maggio 1944. Buch, a differenza di quanto scritto finora non si suicidò a Novara nell’aprile 1945, ma usci invece indenne da ogni responsabilità riguardante i crimini di guerra commessi dalla sua unità, ritornando incolume in Germania per poi morire nel 1968 ad Heidelberg. Altri protagonisti tedeschi della SS-Polizei nel Biellese ripresero, al termine della guerra, il proprio servizio nelle forze dell’ordine nella Polizia della Germania Federale.

L’autore sottolinea come “nessuna delle rappresaglie tedesche commesse dalla SS-Polizei in Piemonte fu penalmente perseguita”: qualche procedimento venne avviato ma tutti furono poi archiviati durante il periodo 1966-1967 dalla procura militare di Torino in quanto, si afferma nella sentenza di archiviazione, “non è possibile svolgere altre indagini per accertare l’identità degli imputati” – accertamento invece, sottolinea l’autore, ben “possibile come dimostra questo contributo”; anche il fascicolo di indagini relativo all’eccidio di 42 partigiani a Fondotoce (Verbania) confluì in quello che il giornalista Franco Giustolisi ha efficacemente definito come “armadio della vergogna” insieme ad altre 2273 “notizie di reato” commesse dalla forze militari tedesche durante l’occupazione della penisola; procedimenti di fatto secretati per decenni e solo dal 1994 rinvenuti e, dove possibile, giuridicamente riaperti.

 
Appuntamento VENERDÌ 18 OTTOBRE alle ore 21:00 presso Villa Schneider (piazza Lamarmora, 6 Biella).
 
Info: 340 9687191 / museoresistenzasala@gmail.com