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SABATO 18 – DOMENICA 19 NOVEMBRE: GIORNATE NAZIONALI DEL TESSERAMENTO ANPI

14 novembre 2018

Il prossimo fine settimana di novembre – sabato 17 e domenica 18 – sarà dedicato all’appuntamento con le Giornate Nazionali del Tesseramento A.N.P.I.

Sabato 17 novembre, presso la Sala concerti del Conservatorio statale Giuseppe Verdi di Torino, alle ore 16, la presidente nazionale Carla Nespolo consegnerà la tessera ad honorem dell’A.N.P.I. a Ilaria Cucchi, Domenico Lucano e Ugo Nespolo.

Manifesto_17_novembre_Torino_ANPI

La sede di Villa Schneider del Comitato Provinciale Biellese dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia sarà aperta al pubblico sabato 17 – dalle 15:00 alle 19:00 – e domenica 18 novembre – dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 15:00 alle 19:00 – con possibilità di visita alla mostra “Spazio della Memoria”, allestita nello scantinato dell’edificio che fu teatro di torture e sevizie inflitte dalle SS a partigiani e antifascisti.

Manifesto ANPI 17 e 18 NOVEMBRE1

Sabato 17 novembre – dalle 14:30 alle 17:30 – porte aperte anche alla Casa della Resistenza di Sala Biellese, dove sarà esposta la mostra “l’Unità in guerra”, collezione di 14 stampe delle prime pagine de “l’Unità” degli anni 1939-1945 con disegni sovrimpressi di Renato Guttuso.

SalaBiellese17.11.181

Domenica 18 novembre – dalle 14 alle 19 – appuntamento a Cavaglià, presso il Centro Giovani edificio Aquila di via Vercellone 1, per ricordare, a un anno dalla sua scomparsa, lo storico presidente Gentile Rech, partigiano della 75ª Brigata Garibaldi

AnpiCavaglià

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

DOMENICA 11 NOVEMBRE 2018: “l’Unità in guerra” – Casa della Resistenza di Sala Biellese

8 novembre 2018

l'Unitàinguerra

Domenica 11 novembre 2018, in occasione della Festa Patronale di San Martino, presso la Casa della Resistenza di Sala Biellese sarà esposta la collezione “l’Unità in guerra”, composta di 14 stampe delle prime pagine dell’organo del Partito Comunista d’Italia (dal 1943, Partito Comunista Italiano) degli anni compresi tra il 1939 e il 1945, con disegni sovrimpressi di Renato Guttuso. 
 
Un percorso cronologico che partendo dall’appello del 1 maggio 1939 alla pace e alla libertà contro l’oppressione fascista, arriva alla Liberazione dell’aprile 1945, passando attraverso gli imponenti scioperi operai del marzo 1943, la caduta del fascismo il 25 luglio 1943, l’inizio della lotta partigiana. 
 
Un’opportunità per riscoprire il ruolo fondamentale svolto in Italia in quei drammatici anni dal giornale fondato da Antonio Gramsci e Palmiro Togliatti che, scrisse Luigi Longo, “fu la voce più unitaria che si levasse allora, fu il cemento per stringere in un sol blocco tutte le formazioni partigiane e tutte le forze nazionali della guerra di Liberazione”.
 
Appuntamento domenica 11 novembre, dalle 9:30 alle 17:30, presso la Casa della Resistenza di via Ottavio Rivetti 5 a Sala Biellese.
Info: 340 9687191 / museoresistenzasala@gmail.com
 
 
 
 
 

SABATO 27 OTTOBRE 2018 – SEMINARIO DI FORMAZIONE ANPI PIEMONTE ORIENTALE

25 ottobre 2018

SeminarioFormazione

MAI PIU’ FASCISMI – TORINO, 20 OTTOBRE 2018

18 ottobre 2018

TORINO20.10.2018

SABATO 20 OTTOBRE 2018 
ore 16.00 – Piazza Palazzo di Città – TORINO

A 70 anni dall’entrata in vigore della Costituzione il nostro Paese è attraversato da un’onda neraneofascista che è all’origine di gravi atti violenti e intimidatori. Non solo per le strade, ma addirittura all’interno delle sedi istituzionali, si stanno affermando partiti e formazioni politiche con richiami espressamente razzisti e antidemocratici che oggi come in passato minano la pace,l’unità tra i popoli, l’uguaglianza tra gli uomini e gli stessi principi fondanti della nostra democrazia.

Torino e Piemonte antifascisti rispondono all’appello dei partigiani per la difesa della democrazia e della carta costituzionale.

PROGRAMMA EVENTO:

ore 16:00 Intervento di Battista Gardoncini, 
presentatore della manifestazione

ore 16:15 Esibizione One Blood Family

ore 17:00 Esibizione Coro Moro

Interventi e letture antifasciste

 

 

 

 

 

Nespolo: “Siamo qui perché la pace è l’essenza di ogni battaglia democratica per una vita umana e più giusta”

10 ottobre 2018

Migliaia di persone alla Marcia della Pace. Tante le delegazioni ANPI da tutta Italia. Le parole d’ordine: “Mai più guerre, mai più razzismo”

Perugia-Assisi2018

L’UMANITÀ AL POTERE: LA TESSERA ANPI 2019

10 ottobre 2018

L’immagine in copertina del pittore Ugo Nespolo. Il 17 e 18 novembre, in tutta Italia, le giornate nazionali del tesseramento

tessera2019

“Solidarietà a Mimmo Lucano e alla comunità di Riace”

2 ottobre 2018

LogoANPI

 

 

 

DOMENICA 7 OTTOBRE 2018 – CAMMINARE LA RESISTENZA

30 settembre 2018

locandina RESISTENZA-18

Domenica 7 ottobre 2018 avrà luogo il consueto appuntamento con “CAMMINARE LA RESISTENZA“, l’iniziativa promossa dall’Ecomuseo Valle Elvo e Serra in collaborazione con le sezioni ANPI Valle Elvo e Serra e Sala Biellese e con Legambiente Biella.
Con partenza dalla Trappa di Sordevolo, il percorso si snoderà fino al Varnei, alla baita che nell’autunno del 1943 vide la nascita di uno dei primi distaccamenti partigiani biellesi, il “Nino Bixio”: appuntamento alle ore 9:30 presso la Trappa.

Nel pomeriggio, alle ore 14:30, si terrà – sempre alla Trappa – la proiezione del docufilm IL PREZZO DELLA LIBERTA’.

Realizzato dalla Casa della Resistenza di Sala Biellese con la regia di Pier Giorgio Clerici, il film ricostruisce i tratti salienti della vicenda umana del professor Angelo Cova (1892-1945) attraverso i ricordi della figlia Vittoria (1935) – integrati da ricerche d’archivio – e la preziosa testimonianza di Giulio Jona (1931), a cui nel dicembre 1943 la famiglia Cova offrì ospitalità e aiuto per sottrarsi alla persecuzione nazista contro gli ebrei.
Antifascista fin dagli anni Venti, Angelo Cova fu a lungo osteggiato dal regime prima di trovare impiego come insegnante a Biella. Tra i primi a partecipare alla formazione del movimento partigiano biellese, fu arrestato nel dicembre 1943 e deportato nel campo di sterminio di Mauthausen-Gusen, da dove fece ritorno nell’estate del 1945 ormai irrimediabilmente debilitato nel fisico.

Ilprezzodellalibertà

 

 

 

 

 

 

 

Nespolo: “Il decreto del Ministro Salvini produce solo paura e discriminazione”

25 settembre 2018

 

 

 

 

QUANTI BEI COLORI HA OGGI BIELLA!

23 settembre 2018

Il chiudere le vostre porte

non ci chiuderà mai fuori.

Il chiudere le vostre porte

può solo chiudervi dentro

(John Trudell – Cuore di tuono- Sioux Santee)

L’assembramento di persone che hanno risposto all’appello del Coordinamento antifascista Biellese comincia ad invadere il giardino e la parte della piazza Lamarmora su cui si affaccia la Villa Schneider, dove il fascismo del passato ha dato le peggiori prove di sé in città nei venti mesi della Lotta di Liberazione. I compagni che giungono da Varallo sono furenti: “Siamo andati a bere un caffè nel bar lì all’angolo: lo sapete che ci sono due con la camicia della Decima Mas?”. Si minimizza: “Loro in due noi trecento” perché se appena scoppia una scintilla domani i media ne parleranno come di un grande incendio che oscurerà la marcia di oggi. A portare il benvenuto sul cancello della Villa, e a dare un senso di continuità storica, la Partigiana Lea Gariazzo, ed i Partigiani Franco De Marchi “Mela” ed Efrem Galliera “Orlando”.

La maggioranza dei presenti è sconosciuta a quelli che scendono in piazza da anni: sono giovani, donne, individui uno diverso dall’altro per cultura, appartenenza (anzi sarebbe meglio dire per mancanza di appartenenza) partitica. Sono cittadini quietamente indignati e preoccupati, ma soprattutto determinati a reagire all’ondata di razzismo e fascismo che pervade la quotidianità. Che vogliono farsi sentire, e che non temono di essere considerate antipolitiche perché usano la strada e la piazza come strumento per denunciare bisogni ed esprimere richieste. Persone che non vogliono continuare a credere nella dignità e nel rispetto.

Apre gli interventi Luciano dell’ANPI con alcuni brevi cenni storici ed una sottolineatura dell’ultima “impresa “di Casa Pound di ieri sera a Bari, e poi riporta la volontà dell’ANPI nazionale di costituire un Osservatorio permanente su Razzismo e Fascismo. Ora si possono srotolare gli striscioni, innalzare bandiere e cartelli, alcuni seri e diversi altri che la mettono sullo scherzoso. In breve questa marea variopinta si fa Marcia lungo la stretta via Gramsci. Ci si incammina lentamente, la strada sarà lunga, oltre i due chilometri e mezzo di oggi, bisogna saper programmare bene gli sforzi, seguendo le note sulle ruote del furgone ( mi dicono che si deve dire Sound System) guidato da Valter, alla cui regìa siede (anzi, cammina a fianco) Luca. La musica sparata alta attira i cittadini incuriositi (distratti, timidi o contrari alla nostra iniziativa? Ci interrogheremo su questo) ma non ne cattura granchè.

Riempire via Italia non è un problema, in Piazza Vittorio Veneto si fa la prima fermata per dare la voce ad Anita, che ci apre una finestra sull’omofobìa, e ad Alessandra, Cristiana e Viola che affrontano il sessismo dal punto di vista delle donne.

Si riparte, il colpo d’occhio su via Torino è una visione di cui dubitavamo fino a poco fa, e ci fa sciogliere alcune tensioni: che bei colori ha oggi Biella, sarebbe stato un vero peccato lasciarla del solito grigio senza attraversarla!

In via Addis Abeba ci accorgiamo che la strada così larga ci fa un cattivo servizio, sembriamo meno di quanti in realtà siamo, qualcuno ci dice che dovevamo fare gli striscioni più larghi per riempirla tutta. Ci fermiamo per far raccontare a Sonia le difficoltà e le esperienze di accoglienza alle persone che vengono qui per cercare una vita migliore (o forse, solo per poter vivere).

Raggiunta via Galimberti, Marco tratteggia i caratteri dei nuovi fascismi. La Marcia ha cominciato a sfoltirsi, siamo alle soglie delle due ore di cammino. Daniela sale sul camion e ci illustra una mappa dei bisogni della città e della sua composizione sociale.

In via 53° Fanteria chiude gli interventi Nicolò, che ringrazia i partecipanti e conferma che questo è solo l’inizio di un percorso, dando appuntamento ai prossimi impegni.

L’ultimo tratto ci porta nell’area dello Skate park. Ci si può permettere qualche spiritosaggine, tipo l’invito (una delle poche cose di oggi che arrivano dall’altro secolo a pensarci bene): –Chi non salta Salvini è– che viene accolto da quelli che hanno preso così tante botte da non ricordarle tutte con una vecchia battuta di Cipputi: Non abbiamo più la schiena di una volta. Ora sul camion ad eseguire musica dal vivo salgono il gruppo multietnico dei Metissage e altri rappers, mentre le bandiere e gli striscioni tornano nei loro foderi. Ci si saluta, ci si lascia momentaneamente, ma si sa di ritrovarsi da domani su foto postate sui social, sui messaggini e nelle mail. C’è soprattutto la percezione che saremo capaci a continuare, e che in questi compagni di viaggio c’è una consapevolezza condivisa: che sarà un impegno molto piacevole, anche se abbastanza faticoso, non perderci di vista al fine di  valorizzare questa nostra diversità così fruttuosa. Sappiamo anche che dovremo lavorare per allargare gli inviti a chi vorrà entrare nel Comitato in formazione, e che finora, per tanti motivi, ma nessuno insuperabile, ne è rimasto fuori.

Restare umani, come abbiamo fatto questo pomeriggio, è un dovere per cui è valsa e varrà la pena spendersi.

Luciano Guala

ANPI Provinciale

Di ritorno dalla Marcia Biella Ribelle Antifascista Solidale