Archivio per ‘Commemorazioni’ categoria

DOMENICA 17 NOVEMBRE 2019 – COMMEMORAZIONE DEL 75° ANNIVERSARIO DELL’ASSASSINIO DI DON FRANCESCO CABRIO

13 novembre 2019

Programma

Ore 11:00
Celebrazione della Santa Messa presso la Chiesa parrocchiale

Ore 11:45
Deposizione corona d’alloro presso il cippo funerario (bivio tra Torrazzo e S.P.338 Biella-Ivrea)

Intervento delle Autorità e orazioni ufficiali:
Presidente del Comitato Provinciale Biellese dell’A.N.P.I. Avv. Gianni Chiorino
Vicario Generale Canonico Don Paolo Boffa Sandalina

Presenzieranno anche gli alunni della classe 5^ Scuola della Serra

“C’è un monumento nei pressi dell’incrocio tra la strada provinciale che da Zubiena conduce a Ivrea e quella che porta al paese di Torrazzo: si tratta di una costruzione semplice, costituita da un muro di blocchi di pietra delimitato da due colonne, anch’esse in pietra, al cui centro sta una lapide di granito che riporta questa incisione: “Qui cadde mitragliato / da cieco furore di mano sacrilega / don Francesco Cabrio / neo prevosto di Torrazzo / immolando le primizie del suo monastero / a conforto e salvezza dei suoi figli/ vittima di barbara guerra fratricida”.
Il monumento in questione sorge sul punto esatto in cui, il 15 novembre 1944, morì don Francesco Cabrio, parroco trentunenne di Torrazzo, dopo essere stato colpito da una raffica di mitra sparatagli alle spalle da un ufficiale fascista della divisione Littorio…”

https://www.frammentidistoriabiellese.it/resistenza-e-guerra-civile-1943-1945/don-francesco-cabrio/

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DAL FINESTRINO ROTONDO DELLO STABILE COLOR NOCCIOLA

13 novembre 2019

Per Sergio Boraine (1923-2019)

Sergio non è stato un Partigiano combattente, ma ha lottato contro il Fascismo nelle file delle Squadre d’Azione Patriottica, le Sap. Ricordiamo i compiti di questa Brigata con le sue parole, che ha pronunciato durante la commemorazione dei 21 Martiri in occasione del 72.mo anniversario della fucilazione del 4 giugno del 1944.

“A quell’epoca avevo 20 anni e da alcuni mesi ero stato assunto come impiegato amministrativo in una azienda tessile in Biella che produceva in massima parte panno militare per l’esercito, pertanto ero munito di una tessera lasciapassare per i posti di blocco repubblichini sparsi in più alla periferia della città, e di un documento attestante l’esonero da obblighi militari, rilasciato dal Comando tedesco insediato all’Albergo Principe in via XX Settembre. Valutando questa mia rassicurante posizione, decisi di con altri compagni di far parte delle SAP (Squadre d’Azione Patriottica) che operavano in città, consapevole dei compiti molto rischiosi. Informai i dirigenti dell’azienda ed ottenni il benestare per la mia presenza al lavoro solamente per 4 ore giornaliere. I nostri compiti erano molteplici, ad esempio: collegamento con le formazioni partigiane, tramite le staffette, circa i movimenti e i possibili rastrellamenti delle truppe fasciste e tedesche – incontri col CLN locale per disporre aiuti finanziari al movimento resistenziale – segnalazioni alla Polizia partigiana di persone sospette di spionaggio – affissioni di manifesti murali invitanti alla rivolta popolare e diffusione di volantini e giornali clandestini – trattative con l’apporto del Clero per lo scambio di prigionieri partigiani e tedeschi – interventi studiati e predisposti per l’evasione di partigiani feriti ricoverati in Ospedale con la complicità di Medici e Suore – incontri in luoghi segreti all’insaputa dell’autorità fascista con i Sindacati clandestini, le Commissioni Interne delle fabbriche e rappresentanti degli industriali con il tacito assenso della U.I.B. Unione Industriali Biellesi, allo scopo di ottenere aumenti salariali e la disponibilità delle grandi aziende a istituire spacci alimentari – raccolta fra le maestranze di offerte in denaro destinate ai partigiani per le loro necessità giornaliere e invio di quantitativi di tabacco prelevato da un Distributore clandestino in città”.

Fu in quella cerimonia che ci indicò la piccola finestra rotonda di un palazzo – dal colore nocciola chiaro – che si affaccia sul lato sud della piazza da cui vide l’esecuzione. Con una nota di sdegno nella voce ci sottolineò la responsabilità di Giorgio Almirante – torturatore e massacratore di Italiani – di cui in quel periodo si parlava per la proposta indecente del Partito Fratelli d’Italia di intitolargli una via a Roma.

Oltre ai meriti per questa sua preziosa attività clandestina nella SAP, Sergio si era dedicato all’ANPI. Per tanti anni ha tenuta aperta la sede di via Ivrea, ne era diventato il Segretario, vero punto di riferimento per tutti noi delle Sezioni in tema di gestione amministrativa e proselitismo. Alla sua costante presenza, alla sua umiltà ed alla sua tenacia, si deve gran parte del merito di avere traghettato l’ANPI provinciale dai grandi testimoni come lui della Lotta di Liberazione verso la nostra generazione definita quella dei testimoni dei testimoni. Ricordiamo in modo speciale il suo grande desiderio, trasformatori in richiesta concreta verso le Amministrazioni locali, di portare la sede del Comitato provinciale nella Villa Schneider: impresa riuscita nel gennaio dell’anno scorso, quando però le sue condizioni di salute non gli hanno permesso di partecipare all’inaugurazione.

Ancora recentemente ci ha fatto il grande dono di consegnarci diversi documenti sulla Resistenza appartenenti al fratello Fortunio, importante figura del Comitato di Liberazione Nazionale, ed infine di partecipare alla celebrazione del 4 giugno di quest’anno.

Al tempo che viviamo del travisamento della realtà, delle grida per imporre il proprio pensiero, della mancanza di rispetto per chi la pensa in modo diverso dal nostro, la figura signorile di Sergio ci appare una figura degna di essere portata ad esempio delle giovani generazioni, ed anche, e forse a soprattutto, a quelli che usano impropriamente termini come patriota, sovranità popolare, onore e dignità.

Nel darti l’addio Sergio, ti promettiamo che lavoreremo perché le parole ritornino ad avere il senso per cui sono nate. Se ci riusciremo, sarà anche grazie al valore che ad esse la tua vita e le scelte delle persone come te hanno dato. Se non ci riusciremo, continueremo a lavorare perché l’ANPI possa diventare, come desideravi tu, la casa di tutti gli antifascisti. Una casa in cui la tua presenza continuerà ad essere sentita e apprezzata.

Ciao Sergio, grazie di tutto.

Biella, 13 novembre 2019

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Per Franco, sempre

23 settembre 2019

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Sempre, arrivando alla vecchia sede di via Ivrea, e poi a Villa Schneider, la vecchia panda bianca ci preannunciava che “il Franco” era già arrivato.

Sempre primo, ad aprire le porte, a portare la bandiera, a tenere aperta la sede, ad essere orgoglioso della storia del Partigianato.

Sempre pronto ad arrabbiarsi per le nostre perdite di tempo, per le discussioni sconclusionate, o perchè non sappiamo dare importanza al valore morale dell’Anpi.

Sempre vigile sulla laicità e sull’autonomia della nostra Associazione da Chiesa e da Partiti.

“La mia famiglia era numerosa, eravamo nove figli. Non avevo nemmeno quattordici anni quando ho raggiunto i miei amici ribelli. La mela che stavo addentando mi diede il nome di battaglia”

Sempre a lui ponevamo le domande su fatti di quella lotta di Liberazione, su piccoli episodi che trasformano la cronaca in Storia, o per dare un nome a figure sbiadite di Partigiani su vecchie foto.

Sempre lui ci rispondeva con i suoi ricordi, con i suoi gesti, a volte con i suoi silenzi.

“Sono scampato per miracolo alla strage dei Partigiani avvenuta a Santhià a fine aprile, dopo la firma della resa. Pochi giorni prima mi avevano spostato dal Distaccamento Freccia, che fu annientato, altrimenti sarei morto con loro”.

Sempre a lui avremmo ancora domande da fare, ora che siamo dalla parte di chi deve rispondere, e sovente non sappiamo come.

Sempre a te, Partigiano Mela, diciamo grazie.

Mai, Franco, scorderemo quanto tu sia stato un buon Compagno.

 

Biella, 21 settembre 2019

 

 

 

 

 

 

9 AGOSTO 2019: 75^ ANNIVERSARIO DELL’ECCIDIO DI ROASIO 9 AGOSTO 1944

5 agosto 2019

Venerdì 9 Agosto 2019

PROGRAMMA

Ore 9:30         ritrovo delle Autorità e dei Cittadini presso il Palazzo  Comunale e formazione del                               corteo;

Ore 10:00      celebrazione della Santa Messa officiata da Don Renzo Del Corno, nella Parrocchia                          di San Maurizio;

Ore 10:45      ritrovo presso il Palazzo Comunale con deposito della corona al monumento                                      dei Caduti in Piazza 9 Agosto 1944;

Ore 11:15       visita presso il salone polivalente del Museo dell’Emigrante di Roasio, alla mostra di                           dipinti realizzati da Enzo Maio, dedicata alle vittime della strage, con la                                               presentazione di un catalogo riportante, oltre le opere destinate alla mostra,                                       uno scritto di critica artistica ed uno di ricostruzione storica dell’evento

 

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DOMENICA 2 SETTEMBRE 2018 – MANIFESTAZIONE IN MEMORIA DEI CADUTI DI NOVEIS

30 agosto 2018

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DOMENICA 26 AGOSTO 2018 – COMMEMORAZIONE DEL 74^ ANNIVERSARIO DELLA RAPPRESAGLIA NAZIFASCISTA DI RONCO BIELLESE

24 agosto 2018

 

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Domenica 26 agosto 2018

La sezione ANPI Vallecervo INVITA alla commemorazione del 26 agosto a Ronco Biellese per ricordare “le case bruciate” in paese il 27 agosto 1944 ad opera dei Nazisti Tedeschi e dei loro complici Fascisti Italiani della R.S.I.

 

 

 

 

 

Ronco : anniversario del 27 agosto ’44

23 agosto 2014

31 agosto ronco

Raduno Partigiano della 2a Brigata Garibaldi

16 luglio 2014

“La memoria conta veramente – per gli individui, le collettività, le civiltà-solo se tiene insieme l’impronta del passato e il progetto del futuro, se permette di fare senza dimenticare quel che si voleva fare, di diventare senza smettere di essere, di essere senza smettere di diventare.”

Italo Calvino

cascinalunga

Menù €20,00

  • Affettato della casa
  • San Carlino
  • Frittata con le ortiche
  • Cotechino con patate
  • Risotto coi funghi
  • Polenta concia
  • Arrosto di maiale alla birra con purea
  • Formaggio e Dolce
  • Acqua, Vino, Caffè con correzione

Fabrizio Zanotti su Wikipedia

Proseguono i laboratori per lo spettacolo teatrale “Fabbrica di Guerra”

15 luglio 2014

Al ex lanificio Botto di Miagliano questo sabato il laboratorio teatrale per il debutto previsto per settembre

Continuano i lavori di allestimento dello spettacolo “Fabbrica di guerra” che debutterà a settembre, prodotto dall’associazione Storie di piazza e Amici della lana, il lavoro racconterà il contratto della Montagna alle soglie del 70° anniversario della liberazione. Il progetto di allestimento ha anche L’obiettivo di formare delle persone che parteciperanno attivamente alla preparazione dello spettacolo che verrà rappresentato a settembre all’interno della fabbrica stessa.

Per questo sabato, 19 luglio, è programmato il laboratorio teatrale gratuito per formare comparse, animatori e attori di Fabbrica di guerra.
Studio dei personaggi: industriali, operai, uomini armati, partigiani, fascisti, nazisti.
Due registi Fabio Banfo e Manuela Tamietti per scoprire attraverso le testimonianze dell’epoca come si viveva, come si pensava, quali erano i sogni e le aspirazioni di un’epoca sconvolta dall’assenza di pace, cibo e libertà. Presentazione dei personaggi. Il Laboratorio prevede altri momenti di condivisione e di ricerca e la presenza di testimoni dell’epoca.

Orari dalle 15 alle 18.

Prenotazioni e approfondimenti su www.contrattodellamontagna.com

laboratori fabbrica di guerra

GIORNO DELLA MEMORIA

20 gennaio 2014

GIORNO DELLA MEMORIA